31 maggio 2016 - Nuovo Conto Termico 2.0

Il nuovo Conto Termico 2.0 entra in vigore dal 31 maggio 2016 il quale potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012 che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Gli interventi incentivabili:
1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA)
2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:

  • pompe di calore,  per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie,  stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.
Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.
Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

IMPORTANTE: Per beneficiare degli incentivi del nuovo Conto termico per gli impianti solari con collettori piani si consiglia l’utilizzo dei nostri collettori della serie Blu-Sputtering.

GSE – NUOVO CONTO TERMICO 2.0

2019 - RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE, LE AGEVOLAZIONI FISCALI.
Riconfermato il 65% per l'acquisto di collettori solari.

  • Sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 31.12.2018 è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n.145) che proroga per tutto il 2019 le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus) e alle detrazioni per le ristrutturazioni (Bonus Casa), in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Resta confermata l’aliquota di detrazione al 50% per:


  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi,

  •  schermature solari,

  •  caldaie a biomassa,

  • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché
    abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria
    per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE)
    n.811/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.

Resta confermata al 65% l’aliquota per:


  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco,
  • pompe di calore,
  • sistemi di building automation,
  • collettori solari per produzione di acqua calda,
  • scaldacqua a pompa di calore,
  • generatori ibridi, cioè costituiti da
    una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in
    fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in
    abbinamento tra loro,
  • generatori d’aria a condensazione.
  • Sono ammessi con la stessa aliquota del 65%, anche i micro-cogeneratori, per una detrazione massima consentita di 100.000 euro.


Restano infine confermate al 70% e al 75% le aliquote di detrazione per:


  • gli interventi di tipo condominiale,

per le spese sostenute dal 1° gennaio
2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro
moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono
l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici
appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il
limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000
euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono
l’edificio.